William’s Club

William’s Club: quarant’anni di storia

Il William’s Club è un locale storico della Capitale, dove fin dal 1970 si organizzano concerti, feste ed eventi. Insieme al Piper e al Jakie’O, è uno dei pochi locali a poter vantare oltre quarant’anni di storia mantenendo sempre lo stesso nome.
A Roma il William’s Club è un’istituzione. Migliaia sono i ragazzi passati di qui per festeggiare parenti e amici; centinaia sono gli artisti che si sono alternati per suonare, cantare, recitare; innumerevoli sono i personaggi famosi che lo hanno scelto come loro ritrovo speciale, eleggendolo ad angolo personale per serate all’insegna della buona musica, del divertimento e della serenità.


Negli ultimi anni il William’s Club ha lavorato soprattutto con le feste di privati e aziende. Dal 2010 la gestione di Dario Schimizzi e Guido Fabbri, titolari dell’agenzia di comunicazione Culture Club Communications – www.cultureclub.it – ha invertito decisamente la tendenza, riprendendo con forza il concetto di music club. Il William’s è tornato ad essere un vero e proprio salotto della musica, dove godersi i migliori concerti unplugged assaporando un cocktail o un calice di vino.


Il salotto della musica

La filosofia del William’s Club è improntata alla qualità dell’ascolto e al benessere totale degli ospiti e degli artisti. È fondamentale che chi ascolta lo faccia nel migliore dei modi, ma anche che chi si esibisce non veda “l’ora di tornare†per via dell’atmosfera, del pubblico, dell’ospitalità e delle competenze che riesce a trovare.
Cinque ampi salottini si affacciano su un palco a terra delimitato da un grande tappeto nero. La distanza tra artisti e pubblico è di pochissimi metri, consentendo un ascolto ideale con il minimo dell’amplificazione possibile, per gustarsi – e vedere – la musica nel modo più vero che esista. La parte fonica è stata progettata e realizzata dal sound engineering Eugenio Vatta, cui si affidano solitamente artisti del calibro di Sergio Cammariere e Danilo Rea.


Jazz in Rock: all music unplugged

Definendo il percorso artistico del locale, si è scelto di non dare un indirizzo preciso per quel che riguarda i generi musicali. Il William’s Club non è solo un Jazz Club, non è un posto di cover band, non è un locale rock. Il William’s Club è un’arena musicale unplugged, dove si “scontrano†le sonorità più diverse. Azzardando una sintesi, potremmo parlare di “Jazz in Rockâ€.


Il programma artistico alterna quindi sonorità legate al Jazz più classico, a serate dedicate al rock acustico, o ancora ad artisti che stanno sperimentando la fusione dei diversi generi. Ma l’entusiasmo e la passione di chi si esibisce al William’s Club è sempre quella di chi ama e vuol far conoscere la musica più vera.